«L'architettura è ingiusta e inumana. Gli architetti lavorano per i governi e per la gente ricca: i poveri non offrono contropartita. Quando noi architetti creiamo qualcosa di diverso, il povero guarda l'edificio e ha una - seppur momentanea - sensazione di sorpresa. Non partecipa però. Per questo dico sempre che la vita è più importante dell'architettura. In Brasile e nel resto del mondo i ragazzi passano il tempo a pensare a come diventare vincenti e non invece al mondo che li aspetta. Ecco perché il mondo va cambiato. Bisogna provare piacere ad aiutare gli altri e ad avere una vita più semplice: non c'è nulla di più importante. Il lavoro svolto dalla gente che va in strada a protestare contro il capitalismo è più importante del mio. Io sto cercando di dare il mio contributo per un mondo più giusto».
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